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Una lettera per Mariella PDF Stampa E-mail
Caro Peppino,
io credo che alcune problematiche, non si possono affrontare on line, facendo il rimpiattino  attraverso questo “alieno” che velocizza e facilita la comunicazione ,ma impedisce il vero dialogo , il guardarsi negli  occhi, ma soprattutto impedisce l’ascolto dell’altro… Nonostante ciò  anch’io mi son  lasciata “conquistare” da questa immediatezza di dire quanto sento e scalpita  in me. Allora ho voluto fermarmi per dire  alcune cose,  “parlare” un minuto con Mariella. Cara Mariella,
anche se non abbiamo avuto modo  di guardarci  negli occhi, sinceramente voglio parlarti… capisco i tuoi risentimenti , il tuo bisogno di “difenderti” da quanti han sparato con poco o niente garbo su chi amministra.   Riconosco che non è per niente facile gestire la cosa pubblica, ma ti prego non venirmi a dire che tu con i tuoi occhi e il  senso del bello, che credo ti appartiene, vedi tutto lineare, ben fatto,  giusto, riguardo il  rispetto dell’uomo e  dell’ambiente, sul nostro territorio …
Ci ricordi  che si son fatte opere che stanno sotto gli occhi di tutti. Bene!..  Che per i “miracoli” … Vedi tanti  cittadini come me non si aspettano “miracoli”, ma avvertono l’assenza  di una  “semplice o impegnativa”  capacità di amministrare il “Quotidiano vivere di quest’isola”.  Non sono pochi  i giorni  nei quali  si sperimenta di essere senza “governo”,  c’è un “anarchia  totale”.  Ognuno può  far  quello che gli pare riguardo il bene pubblico,  non dirmi che tu non vedi.   Faccio alcuni  esempi.   Le  poche  aiuole  che dovrebbero colorare e dare respiro di “vita”alle nostre strade, piazze,  sono per lo più distrutte, oltre l’erba, sono  ricettacoli di ogni sorta di  oggetti… nessuno si degna di  tenerle in ordine,  alcune hanno  nastri  e bastoni di ferro, (indicatori di divieti)  conficcati in essi da mesi. Vetrine di negozi chiusi da anni che lasciano ammirare uno spettacolo d’incuria squallido, addobbi natalizi o altro,  che restano impiantati per mesi… nessuno si domanda, ma in che mondo viviamo! Si  rimuovono  lastre di eternit e si  lasciano giacere per mesi lungo le strade. Manca una vigilanza attenta, una corretta informazione,  che possa aiutare i cittadini a riflettere sui   danni  che queste  nostre azioni procurano. La cura  e il  rifacimento delle proprie abitazioni …altra anarchia, ci si impianta di tutto, tubi  di tutte le dimensioni  che fuoriescono, impianti di condizionamenti che sventrano i palazzi e mortificano l’estetica,  ma soprattutto danneggiamo il clima. Ma ai più cosa importa… Non si mette mano ad una  impopolare regolamentazione del traffico, la possibilità economica ci ha “annebbiato la vista del senso del buon  vivere” e ci si permette di tutto alla faccia del vivere dignitosamente. Ma   ai giovani di domani, oltre tutto quello che già citavi quale testimone passiamo?  Che l’ importante è tenere  dentro  casa  tutti i confort, tutto in ordine e fuori …chi se ne frega!
Così si è fatto con la differenziata , senza spendere un “soldo” di energia umana che andasse lì dove le persone s’incontrano e parlarne, un informazione permanente che va  sul  lungo periodo, affinché questa mentalità sedimenti nel cuore e nella vita delle persone, ma non si è fatto, anzi no, se né  parlato, ma solo prima che partisse, poi sul tutto è calato il silenzio,   eppure molti si erano offerti a farlo spontaneamente…nessuna risposta.  
Poi se mipermetti, anch’io voglio fare delle  precisazioni.  Non conoscendo  il cittadino che ha sparato grossolanamente su alcuni amministratori , hai  sottolineato  la tua critica su chi  sventola la bandiera della Pace, su  chi  ha avuto il coraggio di  fare  critica  costruttiva. Sai  Mariella….. La Pace come diceva un uomo speciale ……Non  E’ assenza di conflitti , ma una lotta, un   percorso non indenne da tutte una serie di difficoltà e contraddizioni,  che ci accompagnano  alla sua costruzione. Non credo che tu preferisci  i cittadini che mettono la testa sotto la sabbia . Mi dispiace dirti che  ci sono state tante occasioni per incontrarsi, per affrontare i problemi che si presentavano,  per cercare di capire questo malessere, questa difficoltà nel raggiungere un armonia d’intenti, perché non hai pensato di parteciparvi, avresti dato una bella e coraggiosa testimonianza…perché sono convinta che anche tu hai occhi e cuore per “guardare” quanto si vive , quanto si rischia di lasciar “morire”. Voglio Sperare che ci sarai, che ti sentirai uno di noi …
Lina Scotto di Fasano
 
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