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Ancora da Mariella PDF Stampa E-mail
Gentile Mariella,
mi vedo costretto a replicare (cosa che non amo) perchè chiamato (per la seconda volta) direttamente in causa.
Il tuo disappunto per la lettera di indignato mi sembra esagerato: ho pubblicato una lettera di cui non potevo accertare la provenienza è vero. L'ho fatto anche con la tua prima lettera ricordi? E l'ho fatto seguendo lo stesso criterio: che rispettasse la netiquette e che anzitutto non recasse offesa diretta per nessuno. Era dissenso, forse sbagliato nei termini ma sostanzialmente non offensivo per nessuno (a meno che tu non ritenga offensivo essere chiamata per nome da uno sconosciuto) Se poi non si può più esprimere dissenso fatecelo sapere!
D'altronde è fin troppo chiaro che  quando dico "mi sembra"  sto evidentemente esprimendo un mio personalissimo giudizio (altro che metro universale) e, comunque, come ho avuto modo di dirti già la volta scorsa, per chi legge procidaniuse sono un libro aperto.
 
p.s. se cerchi esempi di corretta informazione da proporre ai tuoi alunni, ti segnalo il bel manifesto pubblicato dall'amministrazione a seguito del volantino dei naviganti.

qui di seguito la tua lettera in versione integrale:

Ringrazio di cuore Lina per la mail e l’invito a ulteriori riflessioni sui temi generali e particolari.
Non  bisogna mai smettere di interrogarsi e rimettere in discussione ciò che si pensa, hai ragione.
Non ero presenti agli incontri di cui parli, cara Lina perché non seguo il tuo lodevole percorso spirituale che magari ci avrebbe fatto incrociare le presenze, ma non escludo che ci possiamo incontrare e discutere, conoscerci anche meglio e confrontarci, come no. Io sono una di voi, >certo! che altro?
Per l’altra lettera indignata, che mi chiama mariella mentre io non so con chi parlo…mi amareggio e stop. Per ora, smetto di scrivere spontaneamente (se non sono ancora interpellata a ridicolizzarmi) a questo sito che a più riprese deplora l’anonimato, ma è il primo ad avvalorarlo e promuoverlo pubblicandolo con allegria, con la “ottima ragione” che all’amministratore( universale il suo metro giudizio) “sembra” che riporti il polso dei procidani. A me non sembra, ma tant'è: io lo so per davvero che non sono  nessuno.
I procidani dicono che non si debbono pagare le tasse? Le tasse le ha inventate questa o quella amministratore per mantenersi e truffare i cittadini? Buon esempio di corretta informazione. La fotocopierò e la diffonderò ai miei alunni.

Grazie e arrisentirci.
mariella
 
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