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Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'affiche del lavoro teatrale che sara presentata al Procida hall il
4 Dicembre p.v.
La prevendita è già attiva presso il teatro :

 

 

L.E.T. Laboratorio espressivo teatrale
Villa Camaldoli
Associazione o.n.l.u.s.
LORO DI NAPOLI

presentano:

Ritratti di autore...
in cerca di donne

liberamente elaborati dalle opere teatrali dei maggiori autori del ‘900 napoletano

Musiche originali di Vincenzo Cacciuttolo

Regia di Alba Sognamillo

L’Associazione onlus “Loro di Napoli” si presenta per la prima volta al pubblico procidano con una performance molto toccante, che attraversa l’universo femminile evidenziandone alcuni dei molteplici aspetti, grazie alla felice penna di autori napoletani del ‘900.
Comicità, rabbia, amore filiale, tenerezza, gelosia, sconfitte, drammi familiari ,violenze, morte, messi in scena da un cast di sole donne, che rappresentano se stesse, con le proprie contraddizioni, i propri errori, le proprie delusioni, le proprie speranze, la propria forza, fedeli ai “ritratti”, tracciati da autori del calibro di Eduardo De Filippo, M. Santanelli, A. Ruccello, E. Moscato, F. Silvestri.
Lo spettacolo, già presentato alla Casina Vanvitelliana di Bacoli, al Carcere Femminile di Pozzuoli, al Succorpo della basilica SS. Annunziata in Napoli, al teatro Sancarluccio in Napoli, ha suscitato i consensi del pubblico.
I commenti, dapprima divertiti e partecipi ai sogni erotici di Virginia, immediatamente hanno lasciato posto al silenzio commosso, durante l’interpretazione di “Filomena Marturano”, dove l’applauso finale liberatore ha sciolto il nodo in gola che si era venuto a creare.
E poi la storia di una prostituta e del proprio figlio, la visionaria attribuzione di paternità a S. Gennaro a risoluzione di un contrasto filiale, la madre col ”mal di denti” che vede consumare il dramma della figlia incinta, la madre devota che raccomanda a S.Gennaro il figlio sfortunato, la prostituta Nanà , i cui molteplici aspetti emozionali sono interpretati, alla maniera della tragedia greca, da tre differenti attrici.
Per finire a Carmela, internata psichiatrica, che si crede la Madonna, in un delirio insieme comico e sofferto
I personaggi che non compaiono in scena direttamente, ma comunque interlocutori delle protagoniste, ricevono la voce dal “recitato” del pianoforte, che alterna costantemente il parlato al commento di momenti emozionali significativi.