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Vogliono "rubarci" la Caremar? PDF Drucken E-Mail
Cari amici,
ci sono novità  sulla vicenda trasporti marittimi.
Mentre si sono ottenuti risultati positivi sul Piano Orari, con alcune nuove corse notturne da e per Napoli, è a rischio il ruolo della CAREMAR per il prossimo futuro. Sembra che l'intenzione sia qella di smantellare il soggetto pubblico per fare spazio  agli armatori privati.
Per informazioni più precise ci si può rivolgere all'ing. Peppino Rosato, che da tempo sta seguendo il problema.
Vi allego una interrogazione dell'onorevole Tonino Amato, consigliere regionale dei DS, che nel prossimo consiglio chiederà chiarimenti ed informazioni all'assessore competente.
Saluti
Dino Ambrosino.
 

 
Atto Consiglio Regionale della Campania

Interrogazione urgente a risposta scritta e orale
ai sensi dell’art.75 e succ.\ del Regolamento di Consiglio Regionale

VIII LEGISLATURA- Interrogazione……………depositata il……………

Presentata dal Consigliere Antonio Amato
Presidente Gruppo Consiliare DS

 

ANTONIO AMATO – All’Assessore Regionale ai Trasporti


OGGETTO: Vicenda CAREMAR

PREMESSO CHE

la vicenda CAREMAR, società istituita con Legge n.169 del 1975, è oggi ad un punto tale di elevato rischio di portare fuori dall’attività lavorativa molte centinaia da lavoratori marittimi per effetto del continuo ridimensionamento dell’impegno aziendale conseguente ad un ridimensionamento dei sevizi da essa svolti notoriamente con elevata qualità per gli utenti e nel rispetto di tutte le Leggi in materia di diritti e sicurezza dei lavoratori.


CONSIDERATO CHE

 
- Il Governo Nazionale non può scaricare solo sulle Regioni, gli oneri relativi alle politiche di trasporto pubblico ed in particolare quello marittimo di cui la CAREMAR, istituita con la Legge n.169 del 1975, costituisce uno degli strumenti importanti per la Campania;

- i lavoratori dipendenti della CAREMAR denunciano una situazione di grave messa in discussione circa il mantenimento ed il necessario potenziamento delle attività svolte dalla Società per garantire la continuità territoriale con le isole Campane e Pontine così come previsto dalle Convenzioni stipulate in virtù della citata Legge 169/75;

- che tale denuncia trova riscontro nelle rivendicazioni dei pendolari che utilizzano il trasporto marittimo ogni giorno per raggiungere la terraferma e viceversa e che, a fronte dei crescenti disagi, hanno presentato diverse petizioni per la salvaguardia dei servizi della CAREMAR;

- le convenzioni di cui al precedente comma vanno in scadenza nel 2008;

- l’ organizzazione degli orari di espletamento dei servizi di trasporto penalizzano la società a tutto vantaggio del naviglio privato che è notoriamente inadeguato per vetustà, per carenti condizioni igienico-sanitario, e per sicurezza;

- la CAREMAR detiene condizioni strutturali, funzionali e professionali di elevata qualità e tali da garantire un servizio adeguato e sicuro per i cittadini e per i turisti;

- è necessaria una politica che individui proprio nella CAREMAR lo strumento per rendere competitive le tariffe delle aziende locali praticate per i turisti delle isole del golfo e, quindi, per i soggetti erogatori di servizi turistici, nei confronti della dirompente concorrenza delle società di trasporto marittimo dei paesi rivieraschi del Mediterraneo.


INTERROGA L’ASSESSORE COMPETENTE


1) Per riferire puntuali informazioni e spiegazioni sulla vicenda.


2) Per sapere il parere dell’Amministrazione Regionale sui fatti denunciati dal lavoratori marittimi della CAREMAR.


3) Per conoscere gli intendimenti dell’Assessorato sulla vicenda sia in merito alla situazione attuale della CAREMAR che nei confronti della scadenza delle convenzioni al 2008.


4) Per conoscere le determinazioni dell’Amministrazione regionale per non disperdere e per valorizzare il patrimonio strutturale e professionale di elevata qualità della Società in questione.


5) Per illustrare le azioni dell’Esecutivo regionale, anche nei confronti del Governo centrale, per il miglioramento dei trasporti marittimi e la maggiore competitività delle società locali ed in particolare della CAREMAR che è riconosciuta dalla Legge come lo strumento pubblico delle politiche di trasporto marittimo in Campania.


Il Presidente
Antonio Amato


 

 
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