Prima pagina arrow Cultura arrow Societa' arrow Turismo, una replica
Turismo, una replica PDF Stampa E-mail

visto che un nostro lettore (“indignato”) ha sollevato il problema del lavoro giovanile e visto che l'argomento è molto difficile ho pensato di dividerlo in tre articoli:

  • uno sul turismo (cosi rispondo pure a Carlo Scotto)
  • uno sulla risorsa mare (come la chiamano gli amministratori) 
  • uno sulle altre professioni e attività possibili per un procidano (che non voglia emigrare)

Posso dire che nonostante abbia 56 anni riesco a formulare molte domande e poche risposte
Le "perle di economia" a cui fa riferimento Carlo sono solo frutto dell'esperienza e una qualsiasi delle nostre casalinghe (sono loro, a Procida, dove i maschi per la maggior parte navigano ancora, a gestire la "borsa") le conosce.
Non contavo di dire niente che non fosse più che ovvio.
Procida (per quel che riguarda il turismo) è come una bella signora che ha bisogno di soldi. Le domande sono piu o meno le stesse:

  • è giusto che venda le mie grazie?
  • cosa mi costa esattamente in termini di qualità della vita? 
  • per quanto tempo potrò vendermi?
  • quanto mi devo vendere? (poco o molto fa lo stesso?) 
  • se mi do troppo non corro il rischio di perdere i clienti migliori? 
  • e la concorrenza? la logica della concorrenza non mi può far perdere di vista dignità (e qualità)? 
  • le mie risorse mi potranno portare abbastanza soldi? 
  • non potrei guadagnare in altro modo?

Le risposte, caro Carlo, non le so.
Sono andato a rileggere i miei commenti alle tue proposte e mi trovo ahimé sempre allo stesso punto (si vede che abbiamo punti di vista molto differenti).
Tu parli di efficienza e competitività ma vedo purtroppo poca attenzione alla qualità della vita.
Ho capito che abbiamo bisogno di posti di lavoro, ma quanto ci costano? E poi, quanti posti di lavoro possiamo veramente creare.
Qui non si tratta di elitarismo, si tratta di tenerci care le ricchezze che abbiamo avuto in eredità dai nostri padri e che dovremmo passare ai nostri figli. Se sperperiamo tutto in malo modo, ai nostri figli non passeremo una amata mazza!
Il turismo è una cosa difficile da fare BENE! Un caro amico, grosso conoscitore di Capri, mi ha raccontato che nei locali dove scaricano i giapponesi a carrettate servono una zuppa che arriva congelata dalla Cina in grossi bidoni. E' questo che vogliamo fare pure noi? E ti sto parlando di Capri! immagina tu il resto!
Quello che è certo, caro amico che non c'è solo il turismo e il mare per chi vuole vivere qua.
Io stesso sono un piccolo esempio di come è possibile lavorare con l' Italia (e anche con l'estero) vivendo a Procida.
L'ho fatto prima come artigiano e adesso con l'informatica.
L'informatica... quanti possibili mestieri!
Occorrono tre ingredienti: determinazione, fantasia e una generosa razione di olio di gomito.
Torna a Procida, tornate a Procida! Chiediamo casomai una bella cablatura dell'isola per avere un collegamento più veloce col mondo.
Se vivete e lavorate qua, tu e gli altri procidani lontani che hanno qualcosa da dire, forse tutti insieme possiamo strappare l'isola dagli artigli di questi quattro avvoltoi che ce la stanno svendendo sotto il naso!
Cerchiamo di salvare il salvabile!
 

 
© 2020 procidaniuse
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.