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Si infiamma la polemica su Vivara PDF Print E-mail
Vivara: La LIPU interviene invocando l’intervento del Ministro, della Regione e del Comune Il Prof. Costantino D’Antonio denuncia tutti gli attacchi all’isolotto di Vivara e chiede l’intervento dello Stato
Articolo di Mauro Iovino (dal giornale "il golfo")

Procida. Dopo le denunce pubblicate su questo giornale il gruppo attivo della LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli - di Procida e Vivara scende in campo per ridestare dal lungo torpore le Autorità competenti, ovvero Ministro dell’Ambiente, Assessore all’Ambiente della Regione Campania e Sindaco di Procida.
L’atto porta la firma di uno degli ambientalisti ed animalisti più attivi dell’isola, il prof. Costantino D’Antonio. Ma vediamo cosa scrive il Responsabile del Gruppo Attivo delle Isole di Procida e Vivara al Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio On. Altero Matteoli, All’Assessore Rgionale all’Ambiente Luigi Nocera ed al Sindaco di Procida il Cap. Gerardo Lubrano Lavadera.
«Il Gruppo Attivo LIPU “Isole di Procida e di Vivara” – esordisce Costantino - alla luce degli ultimi atti vandalici verificati i giorni scorsi che hanno visto l’ulteriore danneggiamento dell’altare settecentesco della villa del XVII secolo presente sull’isolotto; avendo notato l’assenza, dopo tre anni dall’istituzione della Riserva Naturale di Stato “Isola di Vivara”, di un’appropriata cartellonistica che indichi il sito in oggetto come Area Protetta; avendo notato l’assenza di alcuna iniziativa a favore della salvaguardia dell’Area Protetta in oggetto, nonostante che la Commissione di Riserva abbia a suo tempo elaborato ed approvato un piano di gestione, come previsto dal decreto istitutivo, e debitamente finanziato; vista la presenza quotidiana di qualcuno che di mattina presto porta a “pascere” un branco di almeno sei cani nell’Area Protetta, con danni alla fauna locale; avendo saputo di persone che ignorando il significato e l’importanza della Riserva Naturale entrano nell’isolotto per raccogliere funghi, tagliare e asportare arbusti; avendo ascoltato spari di fucili provenire dalla Riserva; avendo notato la presenza sull’isolotto di noti bracconieri isolani», fatta questa lunga e dettagliata premessa Costantino formula la sua richiesta ed infatti: «Chiede, alle Autorità in indirizzo che si prendano i dovuti provvedimenti affinché venga restituita alla Riserva Naturale dello Stato “Isola di Vivara” la vera identità di Area Naturale Protetta che, oltre a rappresentare un buon modello di conservazione della natura, unita alle altre tipologie culturali presenti sul territorio Procidano, possa essere da volano per un completo e diversificato sviluppo sociale, culturale ed economico dell’intero comune».
Dopo quest’ennesimo atto, che segue la dura richiesta del WWF Campania che ha chiesto addirittura la destituzione del Duca d’Amedeo d’Aosta dalla sua Presidenza, pensiamo che a partire dagli Enti Locali per finire al Ministro non si possano continuare ad ignorare i segnali che provengono dal basso, dalla Società Civile e non si possano continuare ad ignorare le denunce sulla mancata tutela della Riserva.
Se poi il Ministro vuol farci capire che non c’è nulla da fare e che per migliorare le cose bisogna attendere il cambio del Governo Nazionale allora non deve fare altro che continuare a restare inerte.

 

 
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