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Risposta del Vicesindaco PDF Stampa E-mail
Riportiamo, come promesso, la risposta del Vicesindaco di Procida avv. Luigi Muro scusandoci per il ritardo dovuto a problemi informatici e AUGURANDOCI che sia l'inizio di una discussione e collaborazione fattiva sull'amministrazione della cosa pubblica utilizzando questo magnifico strumento di democrazia che è internet. Invito pertanto le forze politiche e i privati cittadini a partecipare alla discussione. Sarà mia cura pubblicare ogni contributo purchè, evidentemente, sia rispettata la netiquette

 

Egr.Sig. Capobianchi,
la ringrazio per l’opportunità che il suo sito mi concede e proverò a rispondere alla sua lettera con modalità chiare.

Premetto ciò perché la complessità della materia è tale che l’eccesso di sintesi porterebbe ad omissioni cosi come la prolissità rischierebbe di far perdere il lettorenei meandri del “ politichese”.
Prima di tutto concordo in tutto con lei per quanto concerne la comunicazione: è stata ed è carente ed è certamente una concausa della percezione che il cittadino ha della problematica dei rifiuti e della Sepa.
A parziale giustificazione di ciò devo però dire che l’ondata di problemi che ha investito la Sepa fin dalla sua nascita non ha aiutato né aiuta tuttora ad affrontare questo problema.
Sin d’ora le dichiaro la mia disponibilità ad un incontro per parlarne in maniera più approfondita.
Affronto subito la problematica relativa ai dati .
Non è vero che l’opposizione non ha mai avuto i dati da parte della maggioranza, infatti il piano finanziaro della Sepa approvato in Consiglio comunale contiene tutti i dati principali per un approccio serio al problema,se ne discute da anni,prima in Commissione e poi in Consiglio comunale.
Ci sono ,poi,dei dati che sono meno visibili perchè dipendono da fattori variabili e che di seguito proverò ad indicare e che comunque nella recente commissione consiliare sono stati comunicati all’opposizione.
Io penso in tutta sincerità che, almeno una parte dell’opposizione, non ha alcuna volontà a collaborare realmente perché è interessata a ingigantire il problema nella speranza che possa essere causa di perdita di consensi da parte della controparte politica.
Mi auguro di sbagliarmi, valuteremo il comportamento di tutti alla luce dei fatti!
Passo ora alla risposta agli altri quesiti : -è vero io sostengo che è difficile in questa fase pensare ad una riduzione della tariffa.
Ciò soprattutto perchè essendo previsti aumenti generali per l’inizio dell’anno nuovo(enel,carburante,trasporti ecc.) l’eventuale taglio sarebbe sufficente ( se vi fosse coincidenza di importi) solo a fronteggiare tali costi in più non dipendenti da scelte locali.
La mia convinzione è anche avvalorata dallo studio fatto appositamente per Procida dal consorzio di bacino Na 1,che in vista della costituzione dell’ATO ( che io per semplificare ho definito Sepa regionale) .
Tale studio con l’esclusione del servizio di spazzamento e di trasporto e con il contributo che il Comune dovrebbe versare all’ATO di circa 300.000,00 euro stabilisce un costo più meno simile a quello attuale,con una cadenza della raccolta non giornaliera ( tre volte la settimana per l’umido e 1 o due volte per le altre frazioni).
Potremmo, però, operare delle scelte forti quali ad es. la riduzione drastica del personale oppure delle ore di lavoro oppure ancora della cadenza giornaliera del servizio.
E praticamente inutile e populistico chiedere di annullare il Cda che incide in maniera bassissima sul costo oppure chiedere di annullare il contratto con la Tributaria Italia prima della sua scadenza.
Comunque non è possibile prevedere una società senza amministratori,credo che la nostra sia quella che paga meno per tale voce.
In ogni caso la finanziaria dello scorso anno ha stabilito i tetti di spesa.
Non è possibile,al momento, che la tariffa sia direttamente incassata dalla Sepa che per tale adempimento dovrebbe iscriversi in un particolare albo presso il Ministero dell’economia previa verifica di una serie di requisiti,prima di tutti il versamento di un cospicuo capitale sociale.
Ho affrontato le due voci che sembrano più “ inutili” per rimarcare che per parlare di tagli bisogna affrontare prima la loro incidenza e poi la reale fattibilità.
La Sepa è una delle poche ( o l’unica? ) azienda della Campania che non ha alcuna consulenza esterna ad eccezione dei legali nominati per il recupero credito,la cui spesa è contenutissima,meno di diecimila euro.
L’occasione è propizia per ricordare che la Sepa ha chiesto la collaborazione professionale di molti avvocati procidani, soprattutto i giovani ,che non hanno ritenuto di accedere alla richiesta.
Il personale è un problema che investe due tipologie di analisi :
-la congruità del numero e delle ore di lavoro;
- la loro efficienza;
il primo punto mi permette di fare chiarezza su una serie di bugie diffuse dall’opposizione:
-si è parlato di 70,80,addirittura 100 persone assunte.
NON E’ VERO e non c’era bisogno di particolari dati per saperlo!
La Sepa ha assorbito per obbligo di legge e passaggio di cantiere i lavoratori in servizio precedentemente con le aziende private e gli operatori ecologici del Comune.
Le assunzioni pertanto nel corso di circa 5 anni non superano le quindici unità.
Alcuni lavoratori sono assunti a cinque ore di lavoro al giorno invece di sei.
L’efficienza dei lavoratori è un punto dolens.
Accanto alla maggioranza di essi che lavora con impegno ci sono alcuni che non mostrano pari efficienza.
Tre di questi sono stati allontanati dal cantiere dopo le doverose procedure legali e sindacali.
Abbiamo quasi completato l’analisi delle assenze determinate per “ malattia” ed all’esito invieremo a visita di verifica e di idoneità al lavoro coloro che hanno accumulato troppe assenze per malattia.
Il servizio di spezzamento che è quello che peggio funziona è dotato di 12 spazzini per dodici zone.
Di conseguenza l’assenza di uno spazzino( per turno di riposo o malattia) mette in difficoltà il sistema.
In ogni caso la problematica non può essere affrontata in un semplice scritto e mi rendo conto di aver già scritto parecchio.
Credo sia opportuno allegare alla presente una specifica dei dati e reitero la mia ampia disponibilità sia ad un incontro sia ad un più ampia e approfondito dibattito.
Vorrei da ultimo ringraziarla ancora ed auspicare che il suo approccio al problema possa costituire una palestra di utile confronto.
Non le mando la versione Pdf perché non ho motivo di pensare che lei abbia interesse a manipolare la mia risposta.
Cordiali saluti
Luigi Muro
 
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