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Risposta a "Mariella" PDF Stampa E-mail
cara "Mariella" (chiunque tu sia)
Penso che ci siano due modi di amministrare.
  •  si puo governare pensando di avere la verità in tasca e quindi fregandosene altamente dell'opinione pubblica (e a questo punto però non se ne può pretendere il rispetto)
  • oppure si può pensare di essere al servizo degli elettori e quindi preoccuparsi di rendere pubblico e trasparente il proprio operato.

Con questo, sia ben chiaro, non voglio assolutamente giustificare i franchi tiratori che continuano ad essere dei vigliacchi opportunisti!


Mi chiedo però e Ti chiedo perchè l'amministrazione non confuta puntualmente le maldicenze visto che ne ha la possibilità e gli strumenti?
Perchè non pubblicizza (rende pubblico) l'operato degli amministratori?
Per quel che mi risulta il Comune di Procida è dotato di una struttura informatica con un webserver e, fino a poco tempo fa di due webmaster.
Perchè non ha mai pensato di usare questo strumento meraviglioso che è il web  per spiegare (visto che tu dici che è importante sapere prima di parlare) quello che fa?

Se io fossi un amministratore oltraggiato penso che aprirei un blog col mio nome e cognome dove spiegherei per filo e per segno che cosa faccio, e a scanzo di equivoci, spiegherei i criteri di scelta di dipendenti (vigili, sepa, sap) e società che partecipano alla gestione della cosa pubblica. C'è un motivo recondito per cui questo non si può fare?

D'altro canto viviamo in un periodo di intransigenza e di chiusura verso l'altro. Non è un caso che il capo della chiesa cattolica sia stato a lungo a capo dell'istituto che discende direttamente dalla santa inquisizione. Proprio a radice di queste considerazioni sarebbe bello che prima di parlare di civismo o peggio ancora di carità cristiana, fossimo i primi a farci un severo esame di coscienza e non parlare molto di diritti e poco di doveri.

peppino capobianchi 

 
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