Ischia e Procida: è caccia aperta in spregio alle leggi dello Stato!
Caro Peppino,
stavolta ahimè non t' invio qualche bella foto procidana ma ti  inoltro un cominicato per quel male demenziale che ancora oggi affligge le isole italiane. Ne parlammo quest'inverno ricordi? Per noi, come per tanta gente dotata ancora di buon senso, sono indecenti le sparatorie che un gruppo residuo di miserabili vandali si ostina ad organizzare qui sull'isola di Arturo.

Di sicuro Elsa Morante ne sarebbe disgustata.L'inizio della gaia primavera è stato salutato qui a Procida dalle cannonate degli illegali bracconieri rivolte ai gruppi di Tordi in migrazione... che vergogna!Non aggiungo altro...i fatti parlano da soli.
Un caro saluto
Davide Zeccolella

Ischia e Procida: è caccia aperta in spregio alle leggi dello Stato

COMUNICATO STAMPA

Con l'inizio della migrazione primaverile degli uccelli, tuonano i fucili sulle isole del Golfo di Napoli.
Dichiara Filippo Bamberghi, del coordinamento ambientalista contro il bracconaggio mediterraneo:
"Colpi d'arma da fuoco hanno turbato per tutta la giornata di sabato e domenica la quiete nei boschi di Procida ed Ischia; con l'apparizione di stormi di Tordi, che stanno intraprendendo il viaggio di ritorno verso le aree di nidificazione, dopo la caccia, che ricordiamo si chiude il 31 gennaio, ha avuto inizio la stagione venatoria illegale in spregio alle Leggi dello Stato e alle Direttive Europee.
Siamo consapevoli delle molteplici problematiche che affliggono le piccole isole, ma desta comunque scandalo una situazione a cui paiono opporsi solo i cittadini e gli attivisti delle associazioni ambientaliste locali, che con le loro denunce si espongono alle minacce e alle ritorsioni dei bracconieri isolani, a fronte di una presenza massiccia di Agenti delle Forze dell'Ordine (1 Comando Compagnia Carabinieri, 5 Stazioni locali dei Carabinieri, 1 Commissariato di Polizia, 1 Tenenza della Guardia di Finanza, 1 Stazione del Corpo Forestale dello Stato, 5 Stazioni della Polizia locale)".
La LAC, Lega per l'Abolizione della Caccia, si e' rivolta alla Prefettura e alla Questura di Napoli chiedendo che vengano intraprese iniziative volte a prevenire e reprimere i reati che in queste ore si stanno consumando sulle isole partenopee, anche alla luce dell'utilizzo di armi clandestine, come dimostrato dai numerosissimi sequestri di fucili con matricola abrasa operati negli anni passati.