Museo Navale a Napoli
Antonio Ambrosino (Ambro) ci fa avere una petizione popolare per l'organizzazione di un museo storico navale a Napoli. Ne pubblichiamo un estratto qua sotto evidenziando sopratutto quelli che sono stati i meriti della marineria napoletana...

Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Al Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Vincenzo Camporini
Al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa
Al Ministro della DIFESA in carica
Al Presidente della Regione Campania
Al Presidente della Provincia di Napoli
Al Sindaco di Napoli


 
PETIZIONE POPOLARE PER L’EDIFICAZIONE E L’ORGANIZZAZIONE DI UN MUSEO STORICO NAVALE IN NAPOLI
 
Illustri Signori,
è innegabile che la Storia della Marina Militare Italiana principiò sotto il cielo napoletano...

...Confidiamo che vogliate condividere e sostenere, anche nell’opportunità di un rilancio turistico di questa città UNICA AL MONDO, la richiesta di noi che amiamo Napoli -  e che siamo tra i pochi privilegiati ad avere avuto la possibilità di poterne approfondire la conoscenza storica – per l’edificazione e l’organizzazione di quel Museo Navale che riteniamo debba spettare di diritto alla “mamma” per eccellenza della Marina Militare Italiana, che si è fregiata per lungo tempo del titolo di Ammiraglia dei mari d’Europa, che ha dato alla luce generazioni e generazioni di coraggiosi marinai ed esploratori.
 
Con un rapido accenno ai lontanissimi successi in soccorso alla flotta della Serenissima, nella battaglia di Lepanto, non dimentichiamo i suoi eccellenti primati nazionali, europei e mondiali, tra i quali: 
1783 – Primo Codice Marittimo (Michele Jorio) adottato, poi, anche da altre Nazioni;
1792 - Primo Atlante Marittimo – Rizzi Zannoni – elaborato dalla prestigiosa Scuola di Cartografia Marittima;
1818 – Prima nave a vapore “Ferdinando I”;
1833 – Prima nave da crociera “Francesco I” in Europa;
1836 – Prima compagnia di navigazione a vapore nel Mediterraneo, e agenzia marittima;
1841 – Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia;
1843 – Prima nave da guerra a vapore d’Italia, pirofregata “Ercole”, varata a Castellammare;
1852 – Primo bacino di carenaggio in muratura in Italia, Porto di Napoli;
1852 – Primo telegrafo in Italia;
1853 – Primo piroscafo nel Mediterraneo per l’America , il “Sicilia” della Società Sicula Transatlantica del palermitano Salvatore De Pace. gg. di navigazione 26;
1860 – Prima flotta mercantile e prima Flotta Militare d’Italia (seconda al mondo);
1860 – Prima nave ad elica “Monarca” varata a Castellammare; che fu la prima ammiraglia del successivo Regno d’Italia e sul cui disegno fu realizzata la più recente “Vespucci”, nostra gloria nazionale;
1860 – La più grande Industria Navale d’Italia per numero di operai ( Castellammare, 2000 operai)…
… e sono solo alcuni…
 
L’onestà intellettuale che deve essere requisito fondamentale delle Istituzioni Pubbliche, deve riconoscere a Napoli le sue prerogative e le sue eccellenze, se davvero si vuole seminare nella Napoli “smarrita” di oggi, l’orgoglio che scaturisce dal senso dell’appartenenza e se se ne vuole rilanciare una più decorosa immagine.
 
A prescindere quindi dal fatto che Napoli merita ed esige il suo Museo Navale, i napoletani meritano ed esigono la Dignità che gli spetta…perché il solo “Museo dell’Emigrante”, sinceramente, li offende.
 
La Redazione
"Voce di Megaride"