Risposta di T. Strudel
Pubblico la risposta di Tommaso Strudel riservandomi una piccola repica al più presto.

Caro Peppino
Ti ringrazio per la collaborazione offerta da te e dai tuoi amici  e al di là delle considerazioni che hai fatto, penso che potrai testimoniare come il mio metodo di lavoro sia quello di ricercare il dialogo, la collaborazione di tutti, al di là delle appartenenze politiche, che, nel caso specifico non valgono, semplicemente.
La munnezza non ha colore, al massimo ha un odore,neanche gradevole
Poi come amministratore ho il dovere di prendere delle decisioni, che  devono essere la sintesi delle opinioni e dei fatti, e non certo l’imposizione di chi (e non mi riferisco a te) crede di essere il Verbo incarnato per cui chi non è d’accordo con lui si becca una fatwa.
Come avrai potuto capire, entrando nelle problematiche reali, e non per sentito dire, una gestione corretta del ciclo dei rifiuti è una cosa maledettamente complicata, che investe una pluralità di attori, di comportamenti, di legislazioni, di norme, di strutture e non ultimo di condizioni finanziarie che condizionano il risultato.
Non è un caso che un po’ la maggioranza dei Comuni campani hanno “ballato” su questa tematica,e solo ora sembra che ci sia un rinnovato interesse(dopo lo tsunami rifiuti) alla risoluzione della problematica
Vengo alle tue osservazioni.
1)    Rispetto dell’ambiente rispetto all’ipotesi del dissociatore molecolare(o gassificatore). Sai benissimo qual è la mia posizione,che a questo punto diviene pubblica:sono contrario al dissociatore molecolare fai da te a Procida, così come in ogni singolo comune (vedi esperienza dell’isola d’Elba). Sono favorevole ad essa solo se centralizzata in 2-3 impianti campani, così da consentire un reale controllo delle emissioni da personale qualificato e specializzato,ed in ogni caso trattando solo il secco non riciclabile che resta dopo la raccolta differenziata , che resta l’obbiettivo del nostro comune, siglato con atti ufficiali. Ed è la stessa opinione di Walter Ganapini, assessore regionale all’ Ambiente della regione Campania, ecologista della prima ora, ex presidente di Greenpeace, che pur privilegiando l’incenerimento del non riciclabile in cementifici e centrali Enel, oltre che l’impiego nell’edilizia, non ha escluso i termovalorizzatori o i gassificatori.
     Se poi al sindaco è stata proposta da una ditta americana la sistemazione di un dissociatore molecolare a Procida e lui ritiene di farne valutare scientificamente, economicamente e logisticamente tutte le potenzialità, senza nessun impegno, ritengo che faccia parte di un suo diritto, ma la cui accettazione e  realizzazione nessuno disconosce essere molto difficilmente perseguibile,.
2)    Ristrutturazione della Sepa. Anche qui sai qual è la mia posizione e anche qui voglio esplicitarla. Occorre operare prossimamente un cambiamento nelle gestione della raccolta rifiuti, ristrutturando la SEPA o individuando altra soluzione. Ne siamo convinti tutti,non solo io,ti assicuro. Tempi? A maggio scadrà il cda della SEPA.Chi vivrà vedrà.

E’ vero,il tempo stringe, però non è il momento dei dubbi, scusami, anzi penso che è il momento di sporcarsi le mani per chi vuole che le cose a Procida cambino senza restare perennemente alla finestra a guardare. La porta resta aperta ,a te come ad altri,come sempre.

Con stima                                        
Tommaso Strudel