Lettera da Mimmo Italia
Abbiamo ricevuto questa lettera "accorata" da Mimmo (Ambrosino) Italia. Ve la proponiamo, come al solito, in versione integrale:

Caro Peppino,
    vedo con piacere che in questo periodo ti scrivono tutti, politici, amministratori e aspiranti tali, artisti, ecologisti e anche tanta gente comune. Non ho certo bisogno di ritagliarmi spazi mediatici, ho un sito personale e due dedicati a Procida, non sono affetto da manie esibizioniste ne tantomeno ho bisogno di platee per esibirmi... Ti scrivo semplicemente perché tu appartieni a quella Beat Generation che è stata un po’ il mio modello adolescenziale, forse non sembra ma ho appena passato la soglia dei 50 anni. Ricordo con nostalgia i vostri capelli lunghi e i “cappottoni”, i tanti complessi musicali isolani che emulavano con successo i Beatles e i Rolling Stones e garantivano un sano divertimento nei locali da ballo estivi sia a noi isolani che ai “forestieri”, adesso chiamati Turisti. Sono sempre stato un curioso dei fenomeni del divertimento, il che mi ha portato verso una ventennale esperienza nei Villaggi Valtur, dove ho imparato a conoscere la psicologia dell’ essere umano, di conseguenza vivo e comunico molto con le giovani generazioni. Spesso mi soffermo ad osservare la realtà giovanile di Procida e ti devo confessare che nel rapportarmi con loro provo un’ angosciante tristezza, ragazzi e ragazze con consumi di alcool esagerati, il fenomeno droga sempre più dilagante, con cifre di consumo e morti da Guinnes di primati per una piccola comunità. Giovani bombardati da messaggi mediatici dove conta solo apparire a tutti i costi, la cultura del capo firmato, del motorino e dell’auto appena possibile. Concausa il degrado culturale in cui siamo piombati, una crescente mancanza di aspirazioni da parte dei giovani isolani, alimentata da un sistema politico clientelare che continua a gestire le opportunità di lavoro sul territorio. La mancanza di un Cineclub d’autore, costringe i giovani ad assistere, solo nel week end per carità non oltre, a proiezioni di titoli puramente di cassetta, pena la sala vuota del Cinema. L’unico sport giovanile praticabile è il calcio, fiore all’occhiello di questa amministrazione, poco incentivati gli sport acquatici, caso unico per un posto di mare.
    Non ci sono più sani valori da trasmettere, si inculca nei giovani la cultura dello scontro, tutti contro tutto nella maniera più distruttiva possibile, cittadini contro amministratori, amministratori contro operatori turistici, e cosi via. 
   
    Vedi quello che stà accadendo di recente sul web, nei vari forum isolani si assiste al pietoso e includente scontro tra “anonimi” giovani che si insultano gratuitamente a vicenda, perdendo di vista il vero significato dei Forum di discussione, con la conseguente disaffezione e autodistruzione.
    Sempre più forte viene trasmesso ai giovani isolani il senso dell’impunità, la mancanza di regole, l’abusivismo di ogni tipo, la regolare evasione fiscale, favoritismo e corruzione  fanno si che Procida sia un paese dove “tutto è possibile e niente possibile” , tanto  se si sbaglia nessuno paga.
Dove è la vera Cultura che si dovrebbe trasmettere ai giovani ?.
Si organizzano eventi pseudo culturali con partecipazioni strapagate con denaro pubblico, solo per autocelebrarsi, inutili e mangerecce Sagre, ermetici Festival con platee disertate dai giovani isolani, riempiti solo grazie a quelli che vengono da fuori.
Dove sono i veri valori con cui la nostra generazione è cresciuta ?
Si continua a mettere la testa sotto la sabbia per non affrontare il problema giovanile della droga, eppure ci vorrebbe una buona presa di coscienza, a cominciare dalle famiglia assistite delle istituzioni e un buon lavoro delle forze dell’ordine. Nella logica del profitto i Bar dell’isola continuano a somministrare bevande alcoliche nelle forme più subdole, con eventi sponsorizzati dalle multinazionali delle bevande, anche questa sempre più dipendenza dall’alcol è un fenomeno che non si deve sottovalutare. Sento miei coetanei che preoccupati per il futuro dei loro figli mi confessano vogliono trasferirsi altrove. Si vuole illudere che il futuro dei giovani e nel Turismo, e poi ci si indigna quando quotidiani a tiratura nazionale lanciano appelli per salvare quest’isola dai danni arrecati dall’abusivismo e dalla snaturazione del territorio. Si trasmette sempre di più la “sindrome emulativa”, quello apre una qualsiasi attività, allora lo posso fare anch’io, anzi con la presunzione che io lo so fare meglio di lui, regola applicata in tutti i settori dell’isola, internet incluso vero caro Peppino ?, con il risultato che tutti fanno tutto e male, senza diversificarsi e migliorarsi.
Non si trasmette più invece come si ripara una rete da pesca, come coltivare un giardino di limoni o un filare di vite d’uva.
Rimpiangendo la tua sana Beat Generation concludo con una triste riflessione, sperando che questa venga smentita, se i giovani sono il futuro del paese…….. questo è un paese senza futuro.

Un caro saluto da Mimmo Ambrosino (Mimmo Italia)