Lettera da Salvatore l'approdo
caro Peppino
non è ne presunzione la mia, e neanche faziosità
io sto avendo una serie di elogi per il libro, che per la verità  mi mettono un po in imbarazzo, infine  essere paragonato a Gesù Cristo
( TU che sei un miscredente non ti fa specie) io che vado alla ricerca di Dio avverto un po di disagio.

Ma non è neanche questo il motivo che mi spinge a scriverti.
Voglio solo ringraziare quelle persone, che mi manifestano stima, e per l'appunto ti allego un articolo che è uscito di recente sul periodico "il  confronto" direttore l'ing. Prof. Elio NOTARBARTOLO di cui mi pregio della sua  amicizia  da più di trent'anni.
TI SALUTO
Salvatore

DAL PERIODICO DI POLITICA ,CULTURA ED INFORMAZIONE
“IL CONFRONTO” ANNO 35  N° 3 /  30 novembre 2007
                                                                              Il personaggio
Ci sono particolari cittadini che hanno alcune specificità che praticate quotidianamente, nascondono quanto di originale quel cittadino abbia e lo fanno apparire una persona normale, uno dei tanti comuni cittadini. Non è così.
Tutti sono abituati a incontrare Salvatore Costagliela e il suo comportamento sempre uguale a se stesso, lo fa apparire un cittadino come gli altri.
Intanto egli stesso dice, da ragazzo,  in famiglia e tra gli amici, lo chiamavano “il filosofo”.
Cercava di andare più a fondo nelle cose e nei commenti degli avvenimenti, anche se non aveva
Frequentato molta scuola, anche se nella vita quotidiana era costantemente impegnato in tanti lavori soltanto esecutivi.
Evidentemente Salvatore ha avuto un buon rapporto con il padre e ha avuto buono e attento orecchio.
Uomo del popolo ha preso coscienza di tante realtà interconnesse tra loro e ha saputo vedere e capire tante di queste interconnessioni.
Da buon cittadino e uomo di buona volontà ha cercato di dare risposte positive ai problemi del lavoratore e del cittadino. Ha fatto la sua scelta partitica l’ha professata e dopo molte e diverse esperienze lavorative, si è messo a fare l’imprenditore turistico operando il  Ristorante L’Approdo.
Dopo Salvatore Costagliola  “il filosofo”  “la lacrima” come veniva chiamato gli hanno dato un nuovo soprannome “Salvatore L’Approdo”
Ha cominciato a trattare la politica con un suo modo particolare di comunicare attraverso quella figura del discorso che le persone letterate chiamano “la parabola” Si, proprio  come Gesù Cristo: Salvatore ha scritto parabole e ne ha scritte  tante  tante che riunite insieme costituirebbero un buon libro.
È diventato Consigliere Comunale e oggi è assessore da sette anni. Sempre con umiltà, si è messo ad operare e ha portato in porto tante cose concrete, piccole o grandi lo dirà il tempo.
È sempre stato sottovalutato dai politici anche e specialmente da quelli che sono stati con lui in amministrazione.
Altri hanno cercato di fare corriere personali, lui ha cercato di fare gli interessi generali. Che riuscisse o meno a fare gli interessi di tutti – pescatori, agricoltori- prima di tutto – è una cosa che
Altri dovranno dire. È comunque un uomo positivo, un politico fuori dal coro. Fuori dal gregge e per questo egregio.
Ora ha anche fatto uscire un libro con i ricordi della Procida commerciale degli anni 50/inizi 60-
Con ciò ha fatto onore al suo soprannome iniziale.
Ma poi, sempre nello stesso libro “Il Cliente ha Sempre Ragione” raccoglie dati statistici, li offre al lettore, fa una critica dell’economia procidana fa riflessioni e perviene a posizioni e a scelte politiche di prospettiva.
Per questa seconda parte se permettete, fa onore al suo terzo soprannome “Salvatore L’Approdo”
Che abbiamo la presunzione di aver collaborato ad appiopparglielo noi del  --CONFRONTO—
Non chiedete a Salvatore di darvi risposte brevi, non tentate di sottrarvi ai suoi ragionamenti sulle cose quotidiane non chiedetegli di sintetizzare: Salvatore è il popolo di Procida, è il personaggio che lo voglia o non, sintetizza il popolo buono di Procida
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