Procidaniuse è il nostro nuovo tentativo di dare voce a quanti a Procida e su Procida hanno qualcosa da dire. ... continua
I cacciatori e il libero sparo
Lo so, non a tutti fa piacere che pubblichiamo le proteste di Davide Zeccolella. Addirittura un po di tempo fa un dinosauro di quelli (per fortuna pochi) che resistono ancora in un noto circolo locale mi ha scritto (da bordo credo) " i vostri scritti sono tendenziosi, chiudete tutto e andatevene a casa" la cosa evidentemente si commenta da sola! Davide avrà sempre diritto di parola su Procidaniuse come chiunque sia impegnato a difendere con onestà e generosità le proprie idee. Eccovi dunque il suo scritto pubblicato su "il Golfo"
I cacciatori e il libero sparo Sull’isola di Procida la maggioranza dei seguaci di Diana calpesta la leggeDavide Zeccolella <ÉH la legge, camma fa cu sta legge??> mi chiedeva qualche mese fa uno dei sindaci dell’isola d’Ischia citando la repressione del bracconaggio. Forse la stessa domanda e conseguente strafottenza che spinge una parte considerevole del gruppo tanto affiatato di cacciatori (coloro che praticano la caccia) dell’isola di Procida a calpestare quotidianamente ogni piccola restrizione che la legge 157\92 impone nell’esercizio dell’attività venatoria. Ho citato stavolta i cacciatori, coloro che dovrebbero rispettare o rispettano le regole. Non me ne vogliano il locale presidente Federcaccia e quei pochi cacciatori rispettosi, ma a me i conti proprio non tornano e ogni volta sono costretto a parlare di cacciatori \ bracconieri isolani di fronte alla diffusa illegalità che si sta registrando anche quest’autunno. , era questo l’invito del sig. Zipaolo rivolto alla LIPU dalle pagine de “Il Golfo” lo scorso giugno. Spero sia chiaro una volta per tutte che qui non si contesta o si getta fango sull’associazione che dovrebbe raccogliere quei pochi cacciatori rispettosi della legge ancora esistenti; il problema come ben sappiamo è costituito dagli scalmanati o dagli illegali, e questi da quanto si sente al mattino sono numerosi! E quando dico che i cacciatori “in regola” devono essere pochi mi riferisco al dato palese ed incontestabile che scaturisce dalla particolare situazione dell’isola di Procida, piccolo territorio con densità di popolazione insulare tra le più alte che si conoscano. Questi pochissimi sopra citati cacciatori raccolti da un’associazione, osservanti della legge dello Stato 157\92 in materia di caccia, se esistono, non devono offendersi ogni volta che viene attaccata la parte marcia “del gruppo”, i cui componenti noi definiamo bracconieri…è questa che deve dar conto alla legge, al paese ed alle associazioni del violento, sfacciato bracconaggio che ancora una volta sta mettendo in atto in questa stagione. Purtroppo, e vorrei pur vedere, i più numerosi bracconieri non hanno un pubblico referente né un’associazione di riferimento (lo spero!) e da questo nasce l’impossibilità di infangare e denunciare queste miserabili frange. Fatta questa premessa per rassicurare gli onesti, separare i buoni dai cattivi, e per evitare di dover poi leggere qualche pedante e tragicomica risposta dello Scotto Di Vettimo…passiamo ai bracconieri. Devono avere proprio una bella faccia tosta e un alto senso del rispetto (della legge, della quiete dei cittadini, dell’immagine dell’isola ecc.) se si sentono in diritto ogni santa mattina di rendere l’isola un far west. Vergogna! Dicono che la caccia è “aperta” sognando libertà assolute, ma la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e questo concede una DELEGA ai cacciatori, da settembre a gennaio a precise condizioni (Ancora una volta legge 157\92). Dato che ora ci fanno la sveglia alle 6 del mattino con le loro fucilate, con l’adozione dell’ora solare li dovremo sopportare fin dalle 5?? Allora chi è il prepotente? Non rispettano la distanza di 100 metri dalle abitazioni per praticare l'attività venatoria (la distanza minima obbligatoria è di 150 metri se lo sparo invece avviene direttamente in direzione delle case stesse, dei luoghi di lavoro o delle strade), per cui in molte zone dell’isola si spara a ridosso delle abitazioni, roba da prenderli a calci nel sedere. Non rispettano i giorni di SILENZIO VENATORIO, anzi chissà se sanno di che cosa si tratta (?), che per legge sono il Martedì e Venerdì nei quali è vietata ogni forma di caccia su tutto i territorio nazionale. La quantità di spari registrata in tutta l’isola nei giorni 24 e 27 della scorsa settimana conferma la diffusa illegalità. C’è da dire che queste regole, se fatte rispettare, porterebbero al divieto di caccia per la quasi totalità del territorio procidano e ad un conseguente drastico calo dell’attività venatoria; calo che potrebbe essere misurato giudicando semplicemente “il sonoro”! Occorre un minimo di impegno da parte delle forze dell'ordine affinchè, soprattutto nelle prime ore del mattino, la contraerea in corso nei confronti di tordi ed altre specie non faccia diventare l'isola un far west della doppietta selvaggia. E se qualcuno è stufo di essere citato come delinquente o se è stufo di sentirsi ripetere che non può continuare abusivamente nel prosieguo di certe “tradizioni ataviche”, noi gli rispondiamo ancora una volta che siamo arcistufi della mancanza di rispetto verso l’avifauna congiunta alla maniera meschina con cui si attua il libero sparo al riparo delle proprietà private. I mentecatti, i vigliacchi bracconieri o presunti tali che per “protesta” hanno osato danneggiare auto e motorino del sottoscritto lo scorso mese di giugno, sappiamo che i “pensierini” ricevuti non li ho certo dimenticati. Egregi signori, se sarà necessario vi daremo ancora molto “fastidio” finchè non avrete rispetto, a dispetto del vostro essere stufi e del rischio per noi di dover ricorrere agli antiemetici a causa delle vostre non più sopportabili e volgari lamentele da paese.