Prima pagina arrow Ultime notizie arrow Gravi tagli ai collegamenti con il continente
Gravi tagli ai collegamenti con il continente PDF Drucken E-Mail
Raffaele Iovine ci manda questa notizia apparsa su "il Golfo" del 24 febbraio che volentieri pubblichiamo. Sembra impossibile che si possa pensare di penalizzare la nostra isola con tagli nelle comunicazioni con il continente cosi pesanti! Speriamo che le autorità preposte si rendano conto velocemente di quanto queste decisioni siano nefaste per Procida e che non bisognerà scendere in piazza per farglielo capire:

 

PROCIDA
24-2-2006

Incredibile svolta dell'ente regionale che "taglia" numerose corse, anche storiche come quella veloce delle 9,15 da Procida e 19,20 da Napoli 
Trasporti marittimi, la Regione stravolge la proposta


| Procida - Quando il consigliere comunale delegato ai Trasporti, Pasquale Sabia, nei giorni scorsi esprimeva le sue preoccupazioni sul futuro immediato dei collegamenti marittimi, qualcuno ha pensato che esagerava. Ma le sue preoccupazioni non erano affatto infondate, come ha confermato l'incontro in Regione di mercoledì scorso. Forse il sesto senso dei procidani, avvezzi agli "schiaffi" in questo settore, nonostante una tradizione di lotta, lo aveva preavvertito e fatto comprendere il pericolo. Il 20 dicembre scorso presso la sede dell'Area Generale di Coordinamento Trasporti e Viabilità della Regione Campania, sita in Napoli al Centro Direzionale, si era tenuto un incontro con i rappresentanti dei Comuni dell'isola di Ischia, dell'isola di Procida, di Pozzuoli, delle Capitanerie di Porto di Napoli, Ischia, Casamicciola, Procida e Pozzuoli, e dell'Agenzia Campania della Mobilità (ACAM). Lo scopo era quello di verificare e ridefinire un nuovo quadro orario dei collegamenti marittimi. Dopo la fase di proposta della Regione ora la parola era passata ai Comuni che avevano fatto pervenire allo stesso Ente territoriale le osservazioni sulla ipotesi formulata. E il Comune di Procida, dopo una riunione convocata dal Delegato ai trasporti Pasquale Sabia sulla proposta formulata dalla Regione Campania, con l'intervento dei rappresentanti dei gruppi consiliari, del rappresentante della Consulta del Mare Giuseppe Rosato e di una vasta rappresentanza di cittadini pendolari e non aveva elaborato e trasmesso all'Assessorato ai Trasporti della Regione Campania una serie di osservazioni. Osservazioni che integravano solamente un piano che sostanzialmente rispettava le esigenze della comunità isolana. Nessuna sorpresa clamorosa, dunque. Al contrario di quello che è accaduto mercoledì scorso. Il Consigliere Sabia si è trovato di fronte una nuova proposta (la bozza il Comune di Procida al contrario di Comuni ischitani non l'aveva ricevuta) che stravolgeva completamente quella iniziale, danneggiando, soprattutto la nostra isola, questo sì in continuità con il passato... Sabia ha protestato, sollevando problemi ed interrogativi, punto per punto, sui tagli fatti, non nascondendo le conseguenze negative per Procida. Normalmente in ogni contrattazione è la prima piattaforma che si presenta più "lontana" fra le parti, per poi diventare mediana alle stesse, nel nostro caso conciliando le esigenze di razionalizzazione con quelle vitali delle realtà isolane, che la Regione non può dimenticare. In questa occasione è invece accaduto esattamente il contrario. La prima bozza era buona, la seconda un disastro. Quella esposta nei giorni scorso in nome della cosiddetta pianificazione non fa altro che ridurre corse e collegamenti. Dalla proposta sono scomparsi, infatti, la corsa aliscafi delle 9,15 per Napoli, i collegamenti veloci per e da Pozzuoli delle 8,25 e delle 8,45. La prima la corsa in assoluto di maggiore afflusso per la terraferma, le altre necessarie per gli operatori dell'ASL NA2 che lavorano sull'isola, per gli insegnanti (che perdono anche la corsa veloce delle 7,45 da Napoli) e per i cittadini isolani che si recano all'INPS, all'ASL Na2 o alla Pretura. Altro taglio clamoroso è la corsa delle 19,20 da Napoli, una corsa storica, un punto di riferimento certo per lavoratori, pendolari, studenti, cittadini bisognevoli di cure in terraferma, per tutti. La si cancella in un batter d'occhio e se Ischia forse non parla perché, comunque, ha collegamenti alternativi, non altrettanto può fare Procida. Il Sindaco Lubrano e il Consigliere Sabia hanno già inviato una nota all'Assessorato regionale ai trasporti in cui sottolineano queste "novità" negative unitamente ai rilievi ed ai paventati problemi di ordine pubblico, specie in estate, per la corsa soppressa delle 17,50 con nave Caremar da Proceda per Napoli. La Regione Campania non può trattare Procida e la sua gente in questo modo. Procida è in pratica, come si vede dai collegamenti e dagli orari, Caremar dipendente e il mantenimento di certe corse (quella delle 6,50 è stata per il momento assicurata solo verbalmente) è vitale per la comunità isolana. Ridurre le corse è una mazzata terribile per noi. C'è chi dice che questo non è altro che un "gioco" per "svuotare" lentamente la CAREMAR ed il suo ruolo. Ma perché dobbiamo essere noi a pagarne le conseguenze? Se non cambierà radicalmente la proposta le reazioni non sono prevedibili e se necessario Procida è pronta a scendere in piazza di nuovo, per difendere il diritto alla mobilità e con esso il suo futuro.

 
© 2020 procidaniuse
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.