Ho ricevuto questi due nuovi contributi sulla Sagra del vino che vi propongo
con una piccola risposta.
p.c.
P.C. sono daccordo con te a proposito della sagra del vino,troppa confusione
conseguenza di troppa pubblicità che favorisce "pochi" e danneggia
molti.....
Io ho ancora 30 euri di biglietti che non sono riuscito a spendere, vuol dire
che li spenderò al ristorante di Anzalone.
Saluti.
Vincenzo
Caro Vincenzo,
non te la prendere con Antonio che è tra i promotori della prima ora.
L'unica colpa che forse ha è di essersi lasciato trascinare in una cosa
che è sicuramente più grande delle possibilità operative
oggettive della manifestazione.
Caro Peppino,
mi chiamo Carlo e sono uno studente procidano che per motivi di studio non vive
più l'isola da oramai 5 anni.
Sono molto legato all'isola che mi ha visto nascere a crescere fino ai 18 anni,
e ancor più attratto dalle vecchie tradizioni di carattere religioso
e socio-culturale che costituiscono a mio giudizio la leva per il rilancio turistico
del nostro "caro" scoglio.
Ho sentito sempre parlar bene della sagra del vino, sia per la genuinità
della manifestazione sia per il suo successo organizzativo che le ha consentito
di decollare a soli 6 anni dalla sua nascita.
Così quest'anno mi son deciso di fare una capatina, e sono rimasto sufficientemente
soddisfatto, non senza serbare valutazioni e critiche costruttive che penso
accomunino tutti coloro che come me hanno letteralmente invaso il vialone della
Madonna della Libera.
Penso tu possa immaginare quanto costi in termini di tempo, soldi e capacità
riuscire in soli 6 anni a costruire ex-novo un evento che richiama la partecipazione
di 6000 anime (15-11-2005, Il Golfo, Fabrizio Borgogna)ergendosi insieme alla
Processione del Venerdì Santo a attrazione turistica dell'anno.
E poi riflettendoci bene la sagra del vino cade come si suol dire cade proprio
a fagiolo inserendosi nel calendario degli appuntamenti isolani al termine di
una stagione turistica che a novembre non ha assolutamente più nulla
da dire.
Quindi perchè non sognare una programmazione turistica che apra la stagione
isolana ai suoi turisti a partire da Pasqua e via via passando per le tristi
serate estive affollate oramai più da rifiuti che da turisti giunga al
culmine con la Sagra del vino, prima di affrontare il letargo invernale?
Con questa mail, caro peppino, non intendo far scuola di sviluppo territoriale
a nessuno, anche se credo che la nostra amministrazione, la nostra classe dirigente,
e le associazioni di categoria della nostra isola ne abbiano un gran bisogno.
Magari ne possiamo parlare in un altro intervento.
Piuttosto vorrei unirmi alle parole di Antonio, e condividere pienamente il
suo pensiero quando scrive...impedire ad un bambino di crescere....
Si tratta di una metafora perfettamente costruita, e gli sforzi compiuti per
valorizzare la manifestazione oltre i confini dell'isola non danno come tu scrivi
grandi frutti senza sostanza, ma al contrario spingono gli addetti ai lavori
ad adoperarsi per soddisfare una platea che diventa di anno in anno sempre più
abbondante e esigente.
Un ultimo pensiero lo rivolgo in un certo senso al concetto di sponsorizzazione
che i procidani hanno di quei grandi eventi che sono per noi la Processione
del Venrdì Santo, la Sagra del vino e a mio giudizio in misura decisamente
minore La Sagra del Mare.
Tu che curi uno dei siti isolani più frequentati, potrai senz'altro confermare
che il web rappresenta uno strumento di veicolazione di informazioni di una
potenza devastante.
Eppure, la nostra isola non ne è ancora riuscita a sfruttare le sue potenzialità,
vuoi perchè non ne percepisce il bisogno...ma non è questo il
nostro caso; vuoi perchè non disponiamo delle professionalità
adatte per farlo...ma neanche questo è del tutto vero, tu ad esempio
curi un sito "personale" e cerchi di aprirlo al confronto con quanti
voglio parteciparvi per condividere pereri ed esperienze e forse in linea con
una tua linea di pensiero preferisci pubblicare ciò che ritieni sia maggiormente
meritevole di attenzione rispetto a bacheche e spazi virtuali di approfondimento
che dettaglino momenti clou dei grandi eventi di cui sopra..
Con questo dove voglio andare a parare vi sarete chiesti...beh non è
difficile intuirlo...non esiste alcun sito autoctono che funga da perno tra
pubblicizzazione dell'isola in senso puramente descrittivo e sponsorizzazione
delle manifestazioni dell'isola in un'ottica economicamente pianificata.
Si parle troppo spesso di dialogo tra le istituzioni, parteniariato tra le parti...ma
di questo i procidani sono molto diffidenti...le associazioni di categoria,
commercianti,ristoratori,albergatori, che come dice Antonio stanno riscoprendo
il gusto del ritorno di immagine sono sempre stati estranei al discorso promozione
territoriale e rilancio dell'isola.
Ciascuno ha sempre cercato di recuparare quanto più mercato senza preoccuparsi
mai di modellare ed omogeneizzare l'offerta economica.
La Sagra del Vino, fortunatamente, è la classica eccezione che conferma
la regola.
Ho personalmente visto squadre di ristoratori che sfamavano fiumi di visitatori
affamati.
Tutto ciò mi ha sorpreso e invitato a riflettere...ma perchè tutto
ciò non avviene pure per la Processione dei Misteri...soprattutto in
quell'occasione c'è un lauto margine di guadagno per i nostri operatori
turistici...ma lì si ritorna alle vecchie abitudini da procidano doc.
Forse mi sarò dilungato un po' troppo in questo intervento, attraverso
voli pindarici tra sacro profano sagre e turismo, ma voglio dirti che non ha
alcuna utilità il tuo spirito malinconico nel revival della sagra degli
albori, se non per un tuo puro senso di compiacimento personale, e ti inviterei
a vivere questi imput al rilancio turistico con la carica di ottimismo che conviene.
Rimango a disposizione per ulteriori interventi sul tema.
Ti ringrazio per questo spazio
Carlo da Milano
Caro Carlo,
penso che studi economia , magari alla Bocconi!
Quello che mi rattrista è
che nei tuoi discorsi vedo molta attenzione alla quantità e poca alla
qualità. Non ti dimenticare che il discorso economico è strettamente
collegato all'ambiente sennò ci troviamo nelle stesse condizioni degli
albergatori di un' isola vicina che scaricavano le fogne nel mare prospiciente
gli alberghi dove i loro stessi ospiti prendevano il bagno!
Con questo voglio dire che i discorsi turistici vanno bene ma se non si perde
di vista quello che si sta vendendo!
Tu che parli del venerdi santo pensi che
sarà ancora così interessante quando avrà perso ogni connotazione
iniziale e puzzerà di folclorico da 100 miglia? chi verrà a vederla?
QUALE tipo di turista? Altro che spirito malinconico!
Capisco la tua giovane
età e il tuo entusiasmo ma credimi non parlo per " puro compiacimento
personale" Siamo purtroppo ancora lontani dal poter fare turismo con la
T maiuscola e guai a pensare di poter fare turismo di numeri su 3,2 kilometri
quadrati. Non è elitarismo ma senso della realtà.
Aspetto comunque di leggerti ancora e sei sempre il benvenuto
p.c.
P.S. Vatti a leggere per favore " perchè non siamo pronti per il turismo" nella sezione cultura.