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Ancora per Mimmo! PDF Stampa E-mail
da Paolo Cerase
Sfogo di un giovane Procidano, sulle ultime, purtroppo giuste, affermazioni di Mimmo Italia.
La mia isola, la nostra isola sta attraversando un periodo un po’ buio, e subito si da la colpa ai giovani,… “non vedo futuro con loro”,… “non c’è più la gioventù di una volta…e con lei i sui valori”, forse è vero, ma noi non siamo nati dal vento, non ci ha portato la cicogna su sto “scoglio”… abbiamo dei genitori, che in quanto tali ci hanno dato un educazione… i valori non nascono dal nulla, la metà delle cose che pensiamo e in cui crediamo  provengono dalla nostra famiglia, nostra guida fino a che non si ha la capacità di capire da soli cosa è giusto è cosa è sbagliato, anche lì lo facciamo perché c’è stato qualcuno che ci ha insegnato a farlo.
Il giovane procidano per eccellenza, e parlo di quella categoria messa sotto accusa da Mimmo italia, e cioè “fashion-victim” “tronista” “calciatore” “ubriacone-un po drogato” , è figlio degli errori della beat - generation, è frutto dei vostri sogni infranti nel nulla, e delle vostre proteste, urlate e cantate,  portate via dal vento del capitalismo.
Voi, che sareste dovuto essere le nostre guide, avete fatto ben poco per crescerci diversamente, siamo il vostro specchio con le dovute differenze che apporta il tempo che scorre.
Anche io, come Nunzia Cammino, non vivo, per ora, più a Procida, per inseguire i miei sogni, a cui do un valore importantissimo, perché un uomo senza sogni è già morto, e mi confronto con una realtà ben diversa da quella Procidana, la realtà di una città che ha anche lei problemi di droga, ha anche lei giovani che bevono un po’ troppo, ha anche lei laureati-callcenter , ma si da da fare per cambiare le cose, istituisce centri di accoglienza e punti di informazione per tossico dipendenti, organizza corsi di teatro di musica di tarantella,marionette, clown, mimi, scrittura creativa, e chi più ne ha più ne metta, ha spazi in cui i giovani possono riunirsi, al di fuori delle parrocchie che ormai (per fortuna) non hanno più il potere di una volta sui giovani, in cui può confrontarsi con le generazioni passate che sono ben disposte a far loro da guida, che a differenza degli adulti procidani, invece di criticare si danno da fare per cambiare le cose, esistono migliaia di associazioni culturali e ognuna di essa da il suo piccolo contributo per la Società.
e quelle Procidane? e, contiamo un po’ quante associazioni culturali ci sono a Procida, e poi facciamo il conto di quante di loro fanno realmente qualcosa per il territorio e per i giovani che ci vivono.
Per non parlare dell’amministrazione che ci governa, che dovrebbe guidare, e “coltivare” i giovani, perché sono loro il vero patrimonio, il vero futuro, cosa fa l’amministrazione, formata prevalentemente sempre da quella “beat - generation” di cui parlavamo sopra, per i giovani? Quali sono le iniziative mirate per il loro svago, estivo ed invernale?  Non fanno niente ecco tutto, fanno finta che tutto vada bene, e forse sono anche contenti del fatto che ci stordiamo bevendo, o distruggiamo drogandoci, perché così ci tengono a bada, perché se non fossimo annientati da questi brutti vizzi, avremmo già fatto la rivoluzione, per il modo in cui ci trattano, per il futuro che ci stanno costruendo.
Chiudo qui il mio sfogo, forse un po’ confuso …
Cordiali saluti
Paolo Cerase
 
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