Sempre a proposito dell' emergenza rifiuti in Campania ho trovato questo video su youtube a proposito di un tour di corrispondenti stranieri in Campania che qualche titolista buontempone ha definito "spazzatour"
A radice del mio post sul problema rifiuti, Nicola Lubrano (lubnic) ci scrive segnalandoci questo articolo molto interessante di Beppe Grillo sui motivi del no agli impianti di incenerimento dei rifiuti. I più attenti noteranno che l'articolo e di tutt'altro avviso rispetto a quello di Gian Antonio Stella apparso sul corriere della sera e che cito nel mio post. Come vedete è sempre difficile orientarsi tra le informazioni e questa è la prova provata che la carta stampata non è il Vangelo. Quello che io faccio, e vi consiglio di fare in queste occasioni, è di leggere con attenzione tutto quello che si riesce a trovare (tanto di troppa informazione non si muore) cercando di usare anche il buon senso e l'interrogativo latino "cui prodest?" (a chi conviene?) per farsi una propria opinione.
Per affrontare seriamente il problema rifiuti a Procida è necessario fare prima una serie di considerazioni che, nonostante le apparenze, sono tutt'altro che banali. A procida il problema rifiuti si può (non sempre facilmente) dividere in due sottoproblemi
la gestione dei rifiuti a procida da parte della sepa e società associate
lo smaltimento dei rifiuti fuori della nostra isola
Quindi per risolvere il problema rifiuti che significa poi avere meno rifiuti in giro e pagare meno per lo smaltimento dobbiamo fare riferimento a queste due considerazioni più una terza che è geniale e dolorosa nella sua "banalità"
per i rifiuti che non si producono il costo di smaltimento è zero
Davide Zeccolella ci invia la notizia Ansa della nascita, dopo tante incertezze e tentennamenti, del parco marino di Ischia e Procida intitolato "Il regno di Nettuno" Che cosa potrà realmente fare questo parco per la tutela del'ambiente ce lo dirà il Tempo. Quello che mi piacerebbe, è che la gente (compresi Valentini e Pecoraro Scanio) non si rifesissero della nostra Isola come l'isola del postino! La vera storia del postino di Neruda è ambientata in Cile! Troisi per evidenti motivi la adattò ambientandola in un'isola del sud Italia. Se proprio volete usare una metafora la nostra è "l'isola di Arturo" o "l'isola di Graziella" ma, per favore, basta con questo postino! (con buona pace del povero Troisi) qui sotto il testo dell'ansa: